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sabato 20 febbraio 2016

Deadpool

Lo straordinario successo dei vari Iron ManThe Avengers e X-Men non ha impedito alla Marvel di introdurre sangue, sesso e irriverenza in Deadpool, l’attesa trasposizione cinematografica del fumetto creato da Fabian Nicieza e Rob Liefeld nel 1991. Diretto dall’esperto di effetti speciali Tim Miller e interpretato da Ryan ReynoldsMorena BaccarinEd Skrein e Brianna HildebrandDeadpool racconta la storia di Wade Wilson (Ryan Reynolds), un ex agente delle forze speciali che sbarca il lunario facendo il mercenario per poche centinaia di dollari. L’amore perVanessa (Morena Baccarin) gli fa mettere la testa a posto, ma il cancro lo costringe ad accettare il suo imminente e tragico destino da solo. Viene contattato così da Ajax (Ed Skrein), un misterioso dottore che, per sconfiggere la malattia, gli propone di risvegliare i suoi geni mutanti. L’operazione va nel peggiore dei modi e Wade, sfigurato ma dotato di super poteri, si ribattezza Deadpool per compiere la sua vendetta. Nel frattempo Colossus e Testata Mutante Negasonica (Brianna Hildebrand) cercano di convincerlo a entrare negli X Men per utilizzare le sue capacità in modi più proficui per l’umanità.

Deadpool è arrivato sul grande schermo per una serie di circostanze fortunate. Non è un mistero infatti che la Fox non volesse dare il via libera al progetto di Miller perché troppo rischioso e poco convenzionale. Eppure il successo del video-test diffuso illegalmente in rete nel 2014 convinse i produttori a dare una chance a Miller. Eccoci così, due anni dopo, pronti a recensire il cinecomic più irriverente, folle e sopra le righe della storia del cinema. Dimenticate il personaggio interpretato da Reynolds nel terribile X-Men Origins: Wolverine, perché questa versione di Deadpool è tutta un’altra cosa. Innanzitutto il film viene introdotto da una delle migliori sequenze di azione tutti i tempi. La spettacolarità degli effetti speciali, la violenza delle sparatorie e l’umorismo scorretto dell’antieroe emozionano, divertono e intrattengono come pochi film dello stesso genere sono riusciti a fare; un genere di cinecomic inaugurato dai due Kick Ass prodotti dalla Marv Films di Matthew Vaughn e aggiornato daMiller in un’opera che, sin dagli esilaranti titoli di testa, si prende poco sul serio. Il supereroe con la calzamaglia rossa, come nel fumetto, rompe la quarta parete parlando più volte con il pubblico, facendosi beffe degli altri prodotti Marvel e ironizzando sullo stesso Reynolds che deluse il pubblico e la critica mondiali nel Lanterna Verdedi Martin Campbell. Eppure qui il protagonista di Blade: Trinity, tra scene di sesso, nudi integrali, innumerevoli momenti action e tanta auto-ironia, riconquista la fiducia degli amanti dei cinecomics con un antieroe diverso da tutti gli altri. Tra gli altri pregi di Deadpool c’è la colonna sonora che, sulla scia dei Guardiani della Galassia, ripesca hit del passato che rendono il ritmo del film dinamico e trascinante e i titoli di coda che divertono con uno humour follemente sopra le righe. Deadpool, rompendo lo schema del cinecomic classico, apre così una parentesi inedita per l’universo Marvel che sicuramente utilizzerà ancora l’arma dell’irriverenza per conquistare il pubblico mondiale.

venerdì 29 gennaio 2016

Doraemon - Nobita gli eroi nello spazio

Poster
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo impazziscono letteralmente per una nuova serie televisiva: Gli Eroi dello Spazio. Nobita, in particolare, sogna ad occhi aperti davanti al televisore di diventare un grande supereroe proprio come i suoi beniamini in tv. Decide così di girare un film di supereroi! Peccato che Gian, Suneo e Shizuka, lo abbiano anticipato escludendolo dal progetto. Nobita, disperato, si rivolge a Doraemon che, grazie a un Chiusky Robot capace di creare degli straordinari scenari virtuali, riesce a convincere i ragazzi a includere lui e Nobita nel progetto. Diretti dal Registamburger, iniziano a filmare le prime scene, ma ben presto si ritrovano catapultati in una realtà che va ben oltre la loro immaginazione. Riusciranno i nostri “eroi” ad affrontare anche questa nuova incredibile avventura?

sabato 16 gennaio 2016

I migliori film del 2015


Film da vedere 2015
La fila per il biglietto, il brusio, il profumo dei pop corn che aleggia nell’aria, la ricerca del posto fra le poltrone, la chiacchiera pre film e poi le luci si abbassano e lo schermo s’illumina. Iniziano sempre così le nostre serate al cinema, anche questo 2015. Quali sono stati i migliori film del 2015? Quelli che ricorderemo quest'anno?
Il 2015 è iniziò alla grande: in Gennaio abbiamo assistito all’ultimo episodio di “Una notte al museo” con il compianto Robin Williams, c’è stato il debutto alla regia di Angelina Jolie con “Unbroken”, ci siamo emozionati con “La teoria del tutto” ed abbiamo fatto il tifo per il padre che cercava i suoi figli in “The Water Diviner”. Poi il ritorno di Tim Burton con “Big Eyes” un film tratto da una storia vera e c’è stato il debutto dell’acclamato “Cinquanta sfumature di grigio”, abbiamo rivissuto la magica storia di “Cenerentola”, abbiamo girato i più bei luoghi d’Italia con “Il racconto dei racconti”, abbiamo salvato la Terra con “Jupiter-Il destino dell’Universo” e poi combattuto i cattivi con i micro super eroi di “Anti-Man”, ci ha fatto ridere e commosso “La famiglia Belier”, siamo passati attraverso la guerra con “Fury”, “The Imitation game” e “Suite francese”. E ancora abbiamo sognato l’eterna giovinezza con “Adaline”, abbiamo cercato di cambiare casa con “Ruth ed Alex”, ci siamo innamorati con “Le regole del caos” e ci siamo spaventati con il babau di “Babadook” e abbiamo riso a crepapelle con “Spy”. Ma soprattutto abbiamo atteso, o attendiamo, i sequel: fra cui Divergent, Hunger Games e Star Wars.
Bellissimi. da vedere assolutamente.

venerdì 8 gennaio 2016

Silvana Pampanini

Cinema, è morta Silvana Pampanini

Aveva compiuto 90 anni a settembre. Negli anni ‘50 era stata tra i simboli della bellezza italiana. Aveva recitato con Alberto Sordi, Totò e Marcello Mastroianni


shado
È morta Silvana Pampanini. La diva del dopoguerra, la soubrette del cinema italiano, la bellezza in bicicletta, la «cotta» di Totò, aveva 90 anni. In ottobre era stata colpita da un malore, da allora non era mai uscita dall’ospedale Gemelli di Roma. Fino all’ultimo dicono sia stata diva e divina, togliendosi 5 anni netti anche davanti ai medici. Magnifica. Lei si preoccupava dell’età, si truccava, usava la parrucca, rimediava col kitch (infatti Almodòvar la teneva d’occhio).
«Pampalini, Pampalini»
È stata senza dubbio la prima e più popolare tra le maggiorate, famosa in Francia dove la chiamavano Ninì Pampam e in Giappone, dove l’imperatore Hirohito le regalò una bambola, un samurai e cinque kimono anche se lamentava l’uso del crisantemo come omaggio floreale allestito proprio a coroncina non a mazzo, quindi tra i debiti scongiuri e le urla di «Pampalini, Pampalini». Il “link” con lo spettacolo viene dalla zia, la nota cantante lirica Rosetta: anche Silvana fa le magistrali, poi studia musica al Conservatorio, tanto che nei film era doppiata nel parlato (Tina Lattanzi, Pagnani, Simoneschi), ma sosteneva duetti col baritono Gino Bechi in vera voce nel «Segreto di Don Giovanni» e poi nei film canori: lasciò tutti di stucco perché sapeva leggere la musica e fino all’ultimo non mancò mai una prima all’Opera.

mercoledì 16 dicembre 2015

Collezioni di Natale e Abiti da cerimonia by Brums


Ormai tutti conosciamo il marchio Brums è nato 60 anni fa dal desiderio di vestire con qualità la personalità esuberante dei bambini. Brums propone una moda fatta di attimi, di giorni speciali, che immagina ogni bambino con un sogno negli occhi ed un sorriso nel cuore, e una felicità negli occhi di una mamma nel voler vestire bene il suo bambino/a. 

Parlando e descrivendo meglio il marchio Brums: 
  • rassicurante: ogni capo Brums porta con sé esperienza, innovazione e grande attenzione a qualità e sicurezza. Nella tradizione Brums la cura nella scelta dei tessuti, l’adozione di misure anti-soffocamento che vanno oltre quanto richiesto dalle normative italiane e internazionali e la cura nel soddisfare il bisogno di confort e libertà dei movimenti dei bambini, rappresentano da 60 anni elementi di forza delle collezioni Brums.
  • raffinato: le collezioni Brums esprimono uno stile unico e raffinato ampiamente riconosciuto. Linee essenziali, tessuti ricercati e trend moda delicatamente re-interpretati in chiave bambini rendono i capi Brums attuali e insieme senza tempo.
  • calorosonei tessuti che Brums decide di mettere a contatto con la pelle dei bambini o nella dolcezza delle immagini che realizziamo coi bambini o nella sensazione di casa che trasmette nei negozi con il personale di vendita che guida e ascolta bisogni e desideri nell’ascoltare le opinioni e tradurle in servizio attraverso questionari e canali social
  • il marchio che accompagna per la vita: chi nel 1955 vestiva Brums, oggi continua ad entrare nei negozi per comprare i capi per figli e nipoti. Di generazione in generazione il marchio continua a vivere nelle famiglie italiane. All’interno dei negozi Brums sono già passate tre intere generazioni con la certezza di trovare capi unici in grado di soddisfare gusti e desideri delle mamme più esigenti.




Clicca qui per la collezione Natale BAMBINA











  • Il marchio con cui vestire i bambini con qualità e unicità per le festività in arrivo
  • La catena di negozi dove acquistare regali di Natale preziosi e sempre apprezzati dalle mamme che li ricevono
  • la possibilità di regalare una comoda e utile Gift Card utilizzabile in tutti i negozi fisici e sullo store online: nessun rischio di sbagliare taglia o stile del regalo  
     

    Ecco un video dove possiamo vedere le meravigle di Brums!

    Buzzoole

    sabato 28 novembre 2015

    Il professor Cenerentolo - Leonardo Pieraccioni

    Regia: Leonardo Pieraccioni Data uscita: 07/12/2015 Cast: Leonardo Pieraccioni - Laura Chiatti - Massimo Ceccherini - Flavio Insinna

     Trailer: video: Il Professor Cenerentolo 
    - Trailer ITA Trama: Per evitare il fallimento della sua ditta di costruzioni Umberto tenta insieme ad un dipendente un maldestro colpo in banca che gli frutta però solo quattro anni nel carcere di Ventotene. A fine pena e lavora di giorno nella biblioteca del paese. Una sera, in carcere, durante un dibattito aperto al pubblico, conosce Morgana, una donna affascinante, un po' folle e un po' bambina. Morgana crede che lui lavori nel carcere e che non sia un detenuto. Umberto, approfittando dell'equivoco, inizia a frequentarla durante l'orario di lavoro in biblioteca. Ma ogni giorno entro la mezzanotte, proprio come Cenerentola, deve rientrare di corsa nella struttura per evitare che il direttore del carcere scopra il tutto e gli revochi il permesso di lavoro.

    venerdì 23 ottobre 2015

    Io che amo solo te

    Io che amo solo te tratto dall’omonimo best seller di Luca Bianchini edito da Mondadori (oltre 200.000 copie vendute) che firma la sceneggiatura insieme a Marco Ponti con la collaborazione di Lucia Moisio.
    Io che amo solo te è la storia di Ninella (Maria Pia Calzone), cinquant’anni e un grande amore, don Mimì (Michele Placido), con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia Chiara (Laura Chiatti) si fidanza proprio con Damiano (Riccardo Scamarcio), il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato di uno degli angoli più magici della Puglia.
    Io che amo solo te è un film sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto. Tra ironia e commozione, è un avventuroso viaggio sull’amore, che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.
    IO CHE AMO SOLO TE è la storia di Ninella (Maria Pia Calzone), cinquant’anni e un grande amore, don Mimì (Michele Placido), con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia Chiara (Laura Chiatti) si fidanza proprio con Damiano (Riccardo Scamarcio), il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato di uno degli angoli più magici della Puglia. 
     
    IO CHE AMO SOLO TE è un film sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto. Tra ironia e commozione, è un avventuroso viaggio sull’amore, che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.
    Protagonisti principali del film Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. Insieme a loro Michele Placido,Maria Pia CalzoneLuciana LittizzettoEva RiccobonoEugenio FranceschiniDario BandieraEnzo SalviDino Abbrescia, e la partecipazione straordinaria di Alessandra Amoroso.
    IO CHE AMO SOLO TE è al cinema da oggi 22 ottobre. Il film è distribuito da 01 Distribution.